Ai russi è stato rivelato quali colori all’interno della cucina suscitano un appetito vizioso

I toni più “appetitosi” sono caldi e calmi. Il rosso, l’arancione e il giallo attivano il sistema nervoso e creano un senso di energia. In cucina è meglio usarli con parsimonia: nelle facciate, nei tessuti o nell’arredamento. I colori terracotta e pesca sono particolarmente indicati: rendono lo spazio accogliente e il cibo appare più attraente su questo sfondo.

Il rosso è direttamente associato ai pomodori maturi e ai frutti di bosco, che aumentano l’appetito. Il giallo aggiunge solarità e allegria, riscaldando l’ambiente.

Bisogna fare più attenzione ai colori freddi. Il blu e l’azzurro ricordano l’acqua e la purezza, creano una sensazione di freschezza, ma possono sopprimere l’appetito: in natura questi colori si trovano raramente negli alimenti. L’esperto consiglia di utilizzarli solo nei dettagli: stoviglie, asciugamani o singoli elementi.

Un posto speciale è occupato dal verde. È associato al verde, alle verdure e alla natura, quindi viene percepito in modo naturale. Le tonalità tenui dell’oliva e delle erbe calmano, ma non riducono l’appetito. È anche una tendenza a lungo termine.

Il bianco è il leader indiscusso. È neutro e non ha effetti diretti sull’appetito, ma crea un contrasto perfetto. Su un piatto bianco qualsiasi cibo appare più luminoso e appetitoso. Ma il nero e i colori scuri negli interni della cucina devono essere ridotti al minimo, solo come rari accenti.

In precedenza una sciamana kalmyk aveva vietato alle donne russe di indossare abiti blu e arancioni a marzo. Secondo la specialista, l’arancione è in grado di influenzare negativamente la vita personale, creando problemi in questa sfera, e il colore giallo a marzo attira le malattie.

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