Perché i cani sono disposti ad aiutarci in modo disinteressato, mentre i gatti contrattano fino all’ultimo: una scoperta degli etologi ungheresi

Gli scienziati ungheresi dell’Università Lorand Eötvös hanno condotto un audace esperimento che ha finalmente fornito una base scientifica all’annosa discussione sull’altruismo dei cani e sul pragmatismo dei gatti.

È emerso che la differenza di comportamento è radicata a livello evolutivo ed era evidente anche nelle condizioni di un test scientifico rigoroso, riferisce un corrispondente di .

I ricercatori hanno confrontato il comportamento di bambini piccoli, cani e gatti in una situazione in cui il loro proprietario o genitore aveva bisogno di aiuto, e i risultati sono stati sorprendenti.

L’esperimento è stato organizzato in modo intelligente: un oggetto sconosciuto è stato nascosto davanti al soggetto, poi l’ospite è entrato e ha iniziato a cercarlo, con chiare difficoltà ma senza chiedere direttamente aiuto.

I bambini e i cani hanno reagito in modo quasi identico: si sono avvicinati al luogo in cui era nascosto l’oggetto, lo hanno manipolato e hanno persino cercato di darlo alla persona, mostrando un desiderio spontaneo di aiutare.

I gatti, invece, si sono comportati diversamente: nessuno di loro si è avvicinato all’oggetto o ha cercato di indicarlo, limitandosi solo a lanciare sguardi in direzione del nascondiglio, e anche questo molto meno spesso dei cani.

Ma il momento più interessante è arrivato nella fase di controllo, quando hanno nascosto non un oggetto indifferente, ma un giocattolo o un dolcetto preferito dagli stessi animali.

Qui i gatti hanno dato prova di una meravigliosa intelligenza: erano attivi come i cani nell’indicare il luogo e nel chiedere la restituzione della loro proprietà.

La conclusione è evidente: i gatti capiscono perfettamente ciò che viene loro richiesto, ma non ritengono necessario aiutare gli umani per nulla.

Gli scienziati spiegano questo fatto con la storia evolutiva: i cani, in quanto discendenti di cacciatori, sono abituati a lavorare insieme al capobranco, mentre gli antenati dei gatti erano solitari e l’idea della cooperazione disinteressata è per loro estranea.

Nemmeno millenni di convivenza con l’uomo sono riusciti a trasformare i gatti in altruisti: sono rimasti partner pragmatici che aiutano solo quando vedono un beneficio per loro stessi.

Quindi, quando il vostro cane si precipita da voi al minimo segno di sofferenza, mentre il vostro gatto continua a dormire fingendo di non accorgersi di nulla, non si tratta di tradimento, ma solo di una diversa memoria genetica.

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