Cosa fare a marzo per avere cespugli di lavanda rigogliosi

Foto: da fonti pubbliche

I segreti di cespugli di lavanda rigogliosi: come potare la lavanda in primavera, nutrire a marzo

Marzo è un mese fondamentale per la cura della lavanda, perché è il momento in cui si gettano le basi per la formazione di un denso cespuglio e per la sua futura e abbondante fioritura. Questa pianta ornamentale si distingue per la sua semplicità e per la sua capacità di svilupparsi ugualmente bene sia nel terreno aperto del giardino sia nello spazio limitato dei contenitori. Tuttavia, affinché gli arbusti rimangano decorativi e rigogliosi, è fondamentale prestare attenzione a ripristinare l’equilibrio delle sostanze nutritive nel terreno all’inizio della primavera e a eseguire una potatura di modellatura di qualità.

Come tagliare la lavanda in primavera: tre tipi di cura

I giardinieri professionisti distinguono tre tipi principali di potatura a marzo, ognuno dei quali svolge una funzione diversa. Dovrebbero essere eseguite il più presto possibile, non appena la neve si è sciolta e il clima è relativamente caldo senza la minaccia di forti gelate. La potatura precoce, effettuata prima del risveglio delle gemme, permette alla pianta di non sprecare energia in germogli inutili e stimola una prima fioritura rapida e successivamente una seconda fioritura all’inizio dell’autunno.

La prima fase è la potatura sanitaria, durante la quale vengono rimossi tutti i rametti secchi e le parti del cespuglio che si sono spezzate sotto il peso della neve. Successivamente, è la volta della potatura di sagomatura, fondamentale per i giovani arbusti di due o tre anni di età. Queste piante vengono accorciate a un’altezza di dieci-dodici centimetri da terra, dando al cespuglio la forma di una semisfera. Questo costringe ogni cima a ramificarsi, rendendo il cespuglio il più denso e ordinato possibile. Per le piante molto giovani piantate la scorsa stagione, si consiglia una potatura leggera ogni tre o quattro settimane durante l’estate per formare una struttura perfetta, anche se questo comporta la perdita della prima fioritura.

Per i vecchi cespugli che hanno perso la loro forma, si ricorre alla potatura di ringiovanimento. Se la forma della pianta non è affatto soddisfacente, i singoli rami possono essere tagliati radicalmente, ma gli esperti consigliano di farlo gradualmente, ringiovanendo solo metà dell’arbusto in una stagione. In questo modo la pianta ha maggiori possibilità di sopravvivenza e si può mantenere la fioritura sulla parte rimanente. È importante assicurarsi sempre che il ramo al di sotto del punto di taglio abbia ancora gemme interne vive, da cui nasceranno nuovi giovani germogli.

Miglioramento del suolo e metodi casalinghi per la concimazione della lavanda

La lavanda ha bisogno di siti soleggiati con luce e, soprattutto, di terreni non acidi per uno sviluppo ideale.

Se il terreno dell’appezzamento è acido, può essere efficacemente migliorato con un rimedio casalingo semplice ed economico: i gusci d’uovo schiacciati. Questo prodotto agisce come fonte naturale di calcio, che non solo bilancia la composizione chimica del terreno, ma stimola anche attivamente la crescita della pianta stessa; più fine è la polvere, più velocemente inizieranno ad agire gli elementi utili. Oltre ai gusci d’uovo secchi, i giardinieri esperti consigliano di utilizzare un infuso di essi o l’acqua non salata rimasta dopo la bollitura delle uova, perché conserva sostanze utili che hanno un effetto positivo sullo sviluppo dell’apparato radicale.

Come nutrire la lavanda a marzo

Lo scopo principale della concimazione di marzo è quello di fornire alla pianta azoto, in quanto questo elemento è responsabile della crescita di nuovi germogli verdi. Tuttavia, l’azoto puro (ad esempio il nitrato di ammonio) può essere troppo aggressivo per la lavanda, che non gradisce una nutrizione eccessiva.

Per questo motivo, gli esperti consigliano di utilizzare concimi complessi ad alto contenuto di azoto (ad esempio, nitrophoska). Ciò significa che in un unico prodotto vengono raccolti azoto, fosforo e potassio, ma in questo periodo si sceglie una composizione in cui l’azoto è maggiore. Questo approccio consente alla pianta di ottenere l’impulso necessario per la crescita, ma allo stesso tempo mantiene l’equilibrio generale degli oligoelementi per radici e germogli futuri sani.

Come alternativa naturale, come fonte di azoto si può usare del compost leggero o anche dei fondi di caffè, ma è importante non esagerare con il dosaggio, perché una pianta sovralimentata produrrà molte foglie ma pochi fiori.

Contemporaneamente alla concimazione, è necessario rendere disponibile l’ossigeno alle radici allentando delicatamente la zona radicale, in modo da evitare il ristagno dell’acqua di fusione.

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