Negli ultimi anni, veterinari e psicologi hanno lanciato l’allarme: sempre più persone umanizzano i loro animali e trasferiscono su di loro modelli di relazione genitori-figli.
Gli scienziati ungheresi hanno condotto uno studio all’apice della pandemia e hanno scoperto una cosa sconvolgente: l’acquisto di un animale domestico non risolve il problema della solitudine, e a volte aggrava addirittura l’ansia dei nuovi proprietari, riferisce il corrispondente di .
Questo vale soprattutto per coloro che avevano aspettative irrealistiche nei confronti di un amico a quattro zampe.
La sindrome della “depressione dei cuccioli” è un termine che è già entrato nella pratica medica degli specialisti finlandesi dell’Università di Helsinki.
Alcuni proprietari sperimentano uno stato che ricorda la depressione post-partum, quando si rendono conto che il loro piccolo e grazioso nodulo richiede attenzioni, denaro e sforzi 24 ore su 24, ma nessuna gratitudine in termini umani. L’illusione di una relazione ideale viene infranta dalla vita quotidiana.
Il legame emotivo con un animale è certamente importante, ma quando sostituisce tutti gli altri contatti sociali, entrambe le parti soffrono.
I cani iperprotetti e non autorizzati a essere indipendenti spesso crescono ansiosi e codardi perché il proprietario non permette loro di esplorare il mondo e di imparare dai propri errori.
Un animale ha bisogno non solo di affetto, ma anche di struttura, regole e prevedibilità.
Il cardiologo sottolinea una sfumatura importante: i benefici per la salute derivanti dalle passeggiate con un cane si verificano solo quando il temperamento dell’animale si adatta allo stile di vita del padrone.
Se un casalingo riceve un cane da pastore iperattivo, invece del piacere del movimento sperimenterà stress cronico e irritazione, vanificando l’intero effetto terapeutico.
Fare le fusa a un gatto abbassa i livelli di cortisolo, ma solo se il contatto con l’animale è gradito e reciproco.
Quando un animale domestico viene tenuto con la forza per “terapia”, non si verifica alcun aumento dell’ossitocina. I gatti sono molto bravi a leggere la falsità e l’invadenza, e invece di rilassarsi otterranno graffi e cattivo umore.
Uno studio sul benessere a lungo termine ha rilevato che l’esplosione di felicità derivante dall’avere un cucciolo non dura più di quattro mesi.
Dopo di che subentra la routine e, a meno che in questo periodo non si crei un legame autentico basato sul rispetto piuttosto che sulla proiezione, il proprietario rischia di rimanere deluso. L’amore per l’animale non tollera le smancerie e le illusioni.
Un animale non è un sostituto di qualcuno, ma una personalità a sé stante con le proprie esigenze. Il vero miracolo avviene nel momento in cui si accetta l’animale così com’è, senza cercare di rifarlo secondo la propria immagine ideale.
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