Come capire che un gatto vi sta dicendo “basta”: il linguaggio dei segnali sottili

I veterinari comportamentalisti lanciano un allarme: la maggior parte dei morsi di gatto non avviene “all’improvviso”, ma dopo che il proprietario ha ignorato da dieci a quindici segnali di pericolo.

Il medico, un comportamentista certificato, sottolinea nelle sue lezioni: l’aggressione è sempre l’ultima risorsa quando tutti gli altri mezzi di comunicazione sono stati esauriti, riporta .

Il linguaggio dei gatti inizia con microsegnali che la maggior parte delle persone semplicemente non nota.

Un leggero irrigidimento dei baffi, una sottile contrazione della punta della coda, un cambiamento nella posizione delle orecchie: tutti questi sono elementi di un complesso sistema con cui l’animale comunica il disagio [личный опыт автора].

Il livello successivo è costituito da orecchie appiattite, pupille dilatate e il caratteristico “occhio di balena”, in cui è possibile vedere il bianco ai lati dell’iride.

Non si tratta più di un suggerimento, ma di un avvertimento diretto, che molti proprietari scambiano per “umore giocoso” o testardaggine.

Se il gatto non ha la possibilità di ritirarsi in questa situazione, passa alla fase successiva: un fischio silenzioso o un calcio di avvertimento con una zampa senza artigli.

Il problema è particolarmente sentito nelle famiglie con bambini piccoli, che non sanno leggere i segnali del gatto e possono percepirlo come un “giocattolo vivo”.

Gli adulti spesso incolpano i gatti per i morsi, che in realtà sono il risultato di un bambino che abbraccia l’animale per il collo e del gatto che mostra tutti i possibili segni di rifiuto.

Gli esperti veterinari raccomandano la regola dei tre secondi: se accarezzate un gatto, fermatevi ogni tre secondi e osservate la sua reazione.

I gatti che possono controllare la durata del contatto hanno meno probabilità di essere aggressivi e mantengono più a lungo un rapporto di fiducia con l’uomo.

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