Cosa succede se ignorate la paura del vostro cane: come l’odore dell’ansia umana influenza il vostro animale domestico

Il presidente della Federazione cinologica russa Vladimir Golubev conferma: i cani “leggono” la paura umana, ma non c’è nulla di mistico in questo: il meccanismo si basa su un senso dell’olfatto e dell’osservazione unico.

Quando una persona prova paura, il suo corpo secerne sudore con una diversa composizione chimica e il cane, il cui olfatto è decine di migliaia di volte più acuto di quello umano, coglie inequivocabilmente questa differenza, riferisce il corrispondente di .

Le ricerche dimostrano che le reazioni dei cani all’odore della paura sono personalizzate e dipendono da una serie di fattori.

Alcuni animali stessi iniziano a manifestare comportamenti stressanti, mentre altri possono reagire con aggressività, soprattutto se non hanno avuto esperienze positive con gli esseri umani o non sono stati adeguatamente socializzati.

Oltre all’odore, i cani leggono anche il linguaggio del corpo: tensione muscolare, respirazione rapida, movimenti improvvisi, sono tutti segnali dello stato d’ansia di una persona. Un animale non abituato a questi comportamenti può interpretarli come una minaccia e reagire con una reazione di difesa.

È particolarmente importante per i proprietari che hanno paura dei cani altrui o che sono insicuri.

Se una persona si irrigidisce alla vista di un altro cane, il suo animale domestico percepisce questa paura e può percepire l’avvicinamento del cane come una minaccia, scatenando una reazione indesiderata al guinzaglio.

Gli esperti raccomandano di agire con sicurezza quando si incontra un cane sconosciuto, di evitare il contatto visivo diretto e di non fare movimenti bruschi. Un comportamento umano calmo e tranquillo non provoca l’animale e riduce il rischio di conflitto.

Per i cani che sono di per sé inclini all’ansia, è importante creare un ambiente di prevedibilità.

Se il proprietario è costantemente stressato, l’animale adotta questo stato e il ciclo dell’ansia si chiude, esacerbando i problemi comportamentali.

Capire che i cani percepiscono segnali chimici specifici, piuttosto che semplici “stati d’animo”, cambia l’approccio all’addestramento e alla modifica del comportamento.

Piuttosto che cercare di “non avere paura”, cosa praticamente impossibile, vale la pena di concentrarsi sulla creazione di scenari di interazione sicuri e di relazioni di fiducia tra uomo e cane.

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