Perché i cosmetici naturali sono più pericolosi di quelli sintetici: il monito del chimico

Siamo disposti a pagare troppo per i cosmetici biologici etichettati come “privi di sostanze chimiche”, credendo che naturale significhi sicuro.

Chimici e dermatologi avvertono: i concetti di “naturale” e “sicuro” non hanno nulla in comune, e molti estratti vegetali e oli essenziali in alte concentrazioni causano allergie, fotosensibilizzazione e persino ustioni chimiche, che non sono presenti nei cosmetici sintetici di alta qualità che hanno superato i test clinici, riferisce il corrispondente di .

Gli studi dimostrano che gli oli essenziali di agrumi, lavanda, tea tree e altri ingredienti “naturali” popolari sono potenti allergeni e possono causare dermatiti da contatto che richiedono mesi per essere curate.

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Allo stesso tempo, i cosmetici sintetici utilizzano ingredienti purificati con una struttura molecolare nota, e il rischio di allergie è minore perché non contengono centinaia di co-materiali che si trovano negli estratti naturali.

I chimici spiegano: in natura non esiste il concetto di “sicuro”, ma quello di “dose” e “contesto”.

Il veleno di serpente è naturale, ma nessuno se lo mette in faccia, e gli estratti di piante contengono centinaia di composti inesplorati che possono interagire in modo imprevedibile tra loro e con la pelle, a differenza delle molecole sintetizzate le cui proprietà sono ampiamente conosciute.

I dermatologi aggiungono che i conservanti “naturali” come l’estratto di pompelmo o il sorbato di potassio spesso non forniscono una protezione sufficiente contro batteri e funghi.

Questi cosmetici favoriscono la proliferazione della microflora patogena e la loro applicazione sulla pelle può provocare infezioni, acne e persino bolle, che non si verificherebbero se si utilizzassero cosmetici con conservanti sintetici di provata efficacia.

Gli studi dimostrano che l’incidenza delle reazioni allergiche ai cosmetici “naturali” è superiore a quella dei cosmetici sintetici, solo che le persone hanno meno probabilità di associare l’allergia a un prodotto “sicuro” e lo tollerano più a lungo, aggravando il problema.

Nel frattempo, l’industria della bellezza “pulita” utilizza la paura della chimica come stratagemma di marketing, vendendo prodotti meno stabili e più allergizzanti a prezzi gonfiati.

Quindi, la prossima volta che vi troverete a scegliere tra una crema “naturale” con 30 estratti e una sintetica con una formula collaudata, ricordate: la parola “naturale” non significa “sicuro”, ma spesso significa “inesplorato”.

La pelle è una barriera e il suo compito è quello di proteggere, non di assorbire tutto ciò che le mettiamo addosso, e a volte la cura migliore è il minimalismo e le formule collaudate piuttosto che le etichette spaventose.

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