Un veterinario ratologo ha raccontato la storia di un criceto restituito a un negozio di animali tre giorni dopo l’acquisto: i proprietari si lamentavano del fatto che l’animale “sbatteva la ruota” e non li lasciava dormire, e al mattino sembrava letargico e arrabbiato.
Lo specialista ha spiegato: il criceto non stava cercando di infastidire, stava seguendo una norma biologica, che in cattività si trasforma in un forte stress se non si tiene conto dei suoi ritmi naturali, riferisce il corrispondente di .
I biologi dei roditori citano i dati ottenuti utilizzando localizzatori in miniatura: nel loro habitat naturale, i criceti nani corrono fino a dieci chilometri a notte in cerca di cibo, mentre i criceti siriani corrono ancora di più.
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Quando un animale viene messo in una gabbia standard con una ruota, è costretto a soddisfare questo bisogno sul posto e, se la ruota non è della dimensione giusta o è rumorosa, il criceto è intrappolato dalla sua stessa fisiologia.
Gli zoopsicologi richiamano l’attenzione su un altro dettaglio critico: i criceti sono strettamente territoriali e solitari e tenere due individui nella stessa gabbia, contrariamente alla simpatica immagine pubblicitaria, porta inevitabilmente a lotte mortali, che spesso si verificano di notte e sono accompagnate da squittii.
I proprietari condannano inconsapevolmente gli animali allo stress e se stessi a notti insonni e spese veterinarie.
Un errore critico che il 70% dei proprietari che si avvicinano per la prima volta all’animale commette è quello di posizionare la gabbia al centro del soggiorno, dove la TV è accesa o le luci sono sempre accese.
Il criceto, essendo un animale riservato, non può riposare adeguatamente in queste condizioni, i suoi ritmi circadiani vengono alterati, diventa cronicamente sovraeccitato e inizia a correre intorno alla gabbia anche quando dovrebbe dormire.
Gli specialisti veterinari di roditori sottolineano che il rumore di una ruota di plastica economica o di una gabbia troppo piccola non è solo un irritante per gli esseri umani, ma una fonte di stress costante per l’animale, che riduce l’aspettativa di vita di due o tre volte.
I criceti che vivono in condizioni adeguate (gabbia di 60×40 cm, strato di lettiera profondo, ruota silenziosa e casetta di protezione) si ammalano raramente e vivono al massimo tre anni per la specie.
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