Contiene molto ferro, vitamine A, C e K, antiossidanti e fibre.
I cibi dimenticati possono tornare qdo le priorità delle persone cambiano / Foto: depositphotos.com
Nella cucina europea sta gagnando popolarità un ortaggio che veniva utilizzato attivamente diversi secoli fa. Stiamo parlando del cavolo riccio (cavolo a foglia), che nel XVII secolo era un prodotto familiare e poi per molto tempo è rimasto all’ombra di colture più “semplici” e familiari. Oggi è tornato nel menu, e non solo grazie alla moda del mangiare sano, scrive Teraz Gotuje.
Il cavolo riccio è conosciuto in Europa da secoli. Era apprezzato per la ssemplicità e per la capacità di crescere anche nei climi freddi. Un tempo veniva preparato come gli spinaci: stufato, bollito o aggiunto a salse e zuppe dense. Nel corso del tempo il suo interesse è andato scemando, soprattutto a causa della diffusione delle patate e di altri alimenti più calorici e facili da preparare.
La caratteristica principale del cavolo riccio è l’elevata concentrazione di sostanze nutritive a fronte di un basso contenuto calorico. Contiene elevate qtità di ferro, vitamine A, C e K, antiossidanti e fibre. Secondo alcuni rapporti, il contenuto di ferro del cavolo riccio può essere superiore a quello di alcune carni, rendendolo popolare tra le persone che riducono i prodotti animali.
Il ritorno del cavolo riccio è legato a diverse tendenze: l’interesse per i cibi “dimenticati”, la crescente popolarità delle diete a base vegetale, la ricerca di fonti naturali di vitamine e la moda della nutrizione funzionale. Negli ultimi anni, questi ortaggi sono comparsi sempre più spesso non solo nei mercati, ma anche nei supermercati e nei ristoranti.
Se un tempo il cavolo riccio era considerato più che altro un contorno, oggi il suo utilizzo è molto più ampio: viene aggiunto a frullati e smoothie verdi, trasformato in salutari chips, utilizzato nelle insalate, aggiunto a pasta e riso e servito come piatto unico dopo un leggero trattamento termico. Grazie alla sconsistenza densa, tollera bene la cottura e mantiene la sforma.
Il cavolo riccio non è l’unico esempio di “recupero di cibi dimenticati”. In Europa, vengono sempre più spesso ricordati alimenti che erano popolari centinaia di anni fa ma che sono scomparsi dalla dieta tradizionale. Ad esempio, il topinambour, conosciuto fin dal XVII secolo, sta tornando in auge grazie al suo sapore e ai suoi benefici per la salute.
La storia del cavolo riccio dimostra come le abitudini alimentari dell’uomo stiano cambiando: gli alimenti dimenticati possono tornare in auge qdo cambiano le priorità delle persone. Oggi questo ortaggio è di nuovo richiesto, non per necessità, come in passato, ma per il suo valore nutrizionale e la sversatilità di preparazione.
La frutta e la verdura più sana
Recentemente i medici hanno scoperto che la barbabietola, e in particolare il suo succo, contiene nitrati naturali, che vengono convertiti nell’organismo in ossido nitrico, una sostanza che aiuta a dilatare i vasi sanguigni e a migliorare il flusso sanguigno. Per questo motivo la barbabietola abbassa la pressione sanguigna, anche se la gravità dell’effetto varia da persona a persona. Gli scienziati hanno indicato la qtità di barbabietola da consumare.
In precedenza, gli scienziati hanno detto che per migliorare la salute dell’intestino si dovrebbero mangiare le mele: è un ottimo spuntino. Inoltre, alcune varietà di mele contengono più fibre di altre, ma tutte contribuiscono alla digestione e alla salute del cuore. Il segreto è mangiarle con la buccia.

