Anche piccoli errori nel trapianto di questo fiore possono portarlo alla morte.
Questa tecnica può salvare un’orchidea anche in presenza di marciume radicale / My Collage, photo freepik.com
L’orchidea è una delle più belle piante d’appartamento, ma la sorigine esotica richiede cure particolari. La maggior parte delle orchidee, come le Phalaenopsis, in condizioni naturali non crescono nel terreno, ma sono fissate sugli alberi, quindi le loro radici devono avere accesso all’aria, alla luce e a un’umidità sufficiente. Se curata correttamente e rinvasata in tempo, la pianta rimarrà in salute e fiorirà regolarmente.
Cerchiamo di capire qdo e come trapiantare un’orchidea in casa e cosa fare se le sue foglie iniziano ad appassire.
Come trapiantare correttamente un’orchidea – regole generali
Il rinvaso dei fiori è necessario in diversi casi: subito dopo l’acquisto, se non si conosce la composizione del terriccio, così come qdo il substrato si deteriora, per la forte crescita delle radici o per la marcescenza. Il momento migliore per trapiantare un’orchidea è l’inizio della primavera, ma solo dopo la fioritura, che è sempre stressante per la pianta.
Per trapiantare un’orchidea da un vaso di un negozio è importante fare molta attenzione: toglietela dal contenitore, rimuovete il vecchio substrato dalle radici ed esaminatele attentamente. Il nuovo vaso deve essere trasparente e leggermente più grande di quello vecchio, perché le radici dell’orchidea non si limitano ad assorbire l’acq ma partecipano anche alla fotosintesi, cioè aiutano la pianta a ricavare energia dalla luce.
Occorre prestare particolare attenzione all’apparato radicale. Ad esempio, molti non sanno se le radici aeree di un’orchidea possono essere interrate: no, è meglio lasciarle in superficie, in modo che abbiano sufficiente accesso alla luce.
Se si riscontra del marciume, tuttavia, è necessario rimuoverlo con cura con uno strumento sterile e trattare i tagli con carbone, poiché rinvasare un’orchidea con radici marce è una pessima idea. Questo può portare alla diffusione di batteri nelle parti sane, alla caduta dei boccioli e infine alla morte del fiore.
Infine, per qto rigda il trapianto di un’orchidea vecchia, è necessario effette una sorta di ringiovanimento: rimuovere le vecchie radici e, se necessario, dividere la pianta in due o addirittura tre parti. È importante non interrare il punto di crescita troppo in profondità, altrimenti potrebbe marcire.
Come rianimare un’orchidea con foglie appassite – cure adege
Dopo il trapianto l’orchidea può essere indebolita, quindi è meglio annaffiare immergendo il vaso in acqper 15-30 minuti. L’importante è non esagerare con l’acqe, alla fine, drenare con cura l’umidità in eccesso: l’acqin eccesso è ancora più pericolosa per il fiore della secchezza.
Un segnale per l’irrigazione è il colore delle radici: dovrebbero essere grigiastre o verde chiaro. Oltre ad annaffiare l’orchidea, è importante fornirle una luce diffusa e una buona ventilazione senza correnti d’aria.
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Se le foglie appaiono appassite, di solito ciò è dovuto a problemi radicali dovuti a un’eccessiva irrigazione o all’essiccazione. In questo caso, rimuovete l’orchidea, eliminate le radici danneggiate e ripiantatela in un terreno fresco, riducendo temporaneamente le annaffiature.
Come propagare un’orchidea
Le orchidee vengono coltivate con l’aiuto dei “figli”, ovvero dei germogli laterali. Non appena hanno radici lunghe circa 5 cm, vengono accuratamente separati e piantati separatamente.
Sapere come trapiantare un’orchidea e mettere in pratica queste conoscenze è fondamentale per la ssalute e la screscita senza ostacoli. Il giusto regime di irrigazione, la scelta del substrato adatto e l’attenzione alle radici aiuteranno la pianta non solo a sopravvivere, ma anche a fiorire regolarmente.
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