Perché un gatto lecca con insistenza un sacchetto di plastica: decifrare questa strana predilezione

Una terapista veterinaria di una clinica specializzata ha ammesso che ogni mese i proprietari si rivolgono a lei con la stessa domanda, e nove su dieci sono sinceramente sicuri che l’animale abbia “perso la testa”.

In realtà, dietro a questo comportamento c’è un intero complesso di ragioni, a partire da innocue preferenze alimentari fino a gravi patologie che richiedono un intervento immediato, riferisce il corrispondente di .

Spiegano gli zoopsicologi: nella produzione di alcuni tipi di plastica e di polietilene vengono utilizzati i cosiddetti “agenti di scivolamento” – l’acido stearico, derivato dal grasso animale, o l’amido di mais nelle versioni biodegradabili.

Il naso felino, che è decine di volte più sensibile di quello umano, percepisce questi odori anche settimane dopo che la confezione è entrata in casa, e istintivamente cerca la fonte dell’odore di “carne”.

L’esperienza di osservazione del gatto ginger ha dimostrato che l’interesse per i sacchetti si aggravava bruscamente dopo un cambiamento di dieta o durante i periodi di assenza dei proprietari per un lungo periodo.

La consistenza della superficie liscia e fresca e il fruscio che ricorda il rumore della preda nell’erba funzionano come una complessa attrazione sensoriale che alcuni gatti utilizzano per alleviare lo stress, soprattutto se la loro vita è poco varia e poco giocosa.

Gli etologi che studiano il comportamento felino evidenziano che la masticazione del sacchetto può essere una forma di fissazione orale, simile al riflesso di suzione dei gattini svezzati precocemente.

Se un gattino mastica con entusiasmo una bustina durante il periodo della dentizione, è normale, ma se un animale adulto lo fa sistematicamente, è il caso di cercare la causa di fondo piuttosto che nascondere le bustine più velocemente.

I veterinari segnalano tre categorie di problemi medici che possono essere alla base di questo comportamento. La prima è quella delle malattie dentali: gengiviti, lesioni resortive dei denti che causano dolore cronico e la masticazione diventa un modo per alleviare il prurito o il fastidio alle gengive.

Una seconda causa, più grave, è il picacismo, il desiderio di mangiare oggetti non commestibili che accompagna malattie come l’anemia, l’ipertiroidismo, la sindrome da malassorbimento o addirittura il linfoma intestinale.

Una terza causa, spesso trascurata, è rappresentata dai tricobezoari, palle di pelo depositate nello stomaco: il gatto utilizza le fibre di plastica come un pulitore meccanico nel tentativo di indurre il vomito e liberarsi del corpo estraneo.

I nutrizionisti veterinari insistono: non si può ignorare questo comportamento, considerandolo una “sfortuna”.

Un pezzo di plastica ingoiato può causare un’ostruzione intestinale e la maniglia di una borsa bloccata sul collo può portare allo strangolamento, e ci sono decine di casi del genere nella pratica di ogni clinica.

L’unica strategia sicura è l’inaccessibilità totale del pacchetto combinata con la diagnosi, perché il gatto non può dire dove gli fa male, ma è molto bravo a dare segnali che un proprietario attento deve decifrare.

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