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I dermatologi hanno spiegato cosa c’è dietro la tendenza attuale, a chi si addice e a chi non si addice affatto
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Negli ultimi anni si è assistito a una sorprendente inversione di tendenza nel campo dell’igiene: sempre più persone riducono consapevolmente il numero di docce che fanno.
Secondo i sostenitori della tendenza chiamata “no showering”, i lavaggi quotidiani non solo non sono necessari, ma possono addirittura alterare l’equilibrio della pelle, scrive la pubblicazione Egeszsegkalauz.
Abitudine o necessità
Lo sviluppo degli standard igienici è stato fortemente influenzato dall’industria cosmetica e dalla pubblicità, che suggeriscono che pulizia significa detergere accuratamente il corpo ogni giorno.
La letteratura medica mostra invece un quadro più sfumato. Per esempio, il dottor James Hamblin ha avvertito che una pulizia eccessiva non è necessariamente positiva per la salute della pelle.
La pelle come ecosistema
La pelle non è una superficie sterile, ma un complesso sistema microbiologico. Il cosiddetto microbioma cutaneo svolge un ruolo chiave nella nostra difesa. Questi microrganismi aiutano a prevenire la crescita di agenti patogeni e contribuiscono alla difesa immunitaria della pelle.
Quando facciamo la doccia troppo spesso, soprattutto se calda e con detergenti forti, questo equilibrio viene facilmente alterato. Non solo le impurità, ma anche lo strato lipidico protettivo e alcuni microrganismi benefici vengono lavati via dalla superficie della pelle.
Cosa succede se si riduce la frequenza delle docce
Molti temono che docce meno frequenti portino a un cattivo odore e a un aspetto trascurato. Tuttavia, la realtà è molto più complessa. Per i primi mesi dopo aver ridotto il numero di docce, si può verificare un disagio temporaneo: la pelle può produrre un eccesso di sebo, che può causare una sensazione di unto o un odore sgradevole. Tuttavia, questa è solo una fase di adattamento.
Con il tempo, la pelle si adatta al nuovo regime e la produzione di sebo si equilibra. Diversi dermatologi lo confermano, sottolineando che il corpo è in grado di autoregolarsi.
Rischi di un lavaggio eccessivo
Le docce regolari, prolungate e calde non influiscono solo sulla superficie della pelle, ma anche sui suoi strati più profondi. Secondo la letteratura dermatologica, lavarsi troppo spesso:
- può esacerbare la secchezza cutanea;
- compromette la funzione di barriera della pelle;
- può aumentare il rischio di irritazioni ed eczemi.
L’Accademia Americana di Dermatologia raccomanda di scegliere docce più brevi e calde e di evitare prodotti igienici fortemente profumati per le pelli particolarmente sensibili.
È davvero sufficiente lavare solo le parti del corpo?
Sempre più esperti sottolineano che non è necessario lavare ogni volta tutto il corpo con acqua e sapone. Secondo il cosiddetto approccio di “igiene mirata”, è sufficiente pulire regolarmente le aree in cui è più probabile che si accumulino batteri e odori.
Questo approccio non è nuovo: storicamente, il lavaggio quotidiano di tutto il corpo è stato l’eccezione piuttosto che la regola.
Considerazioni ambientali
Ridurre la frequenza delle docce può essere positivo non solo per l’individuo, ma anche per l’ambiente. Una sola doccia consuma decine di litri d’acqua, per non parlare dei costi energetici.
Dovreste fare la doccia meno spesso ora
La risposta non è univoca. Le esigenze igieniche dipendono in larga misura dallo stile di vita, dal tipo di pelle individuale e dallo stato di salute.
Se una persona fa sport, svolge un lavoro fisico o suda molto, è giustificato fare docce frequenti. Tuttavia, per chi lavora in ufficio, non è necessario fare la doccia più volte al giorno.
Il consenso medico sottolinea l’importanza dell’equilibrio, che consiste nell’evitare gli estremi.
A cosa prestare attenzione
Se volete provare a fare la doccia meno spesso, vale la pena di ridurre gradualmente la frequenza e monitorare la reazione della vostra pelle. Acqua tiepida, detergenti delicati e docce più brevi contribuiranno a mantenere la pelle sana.
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